Armonia & Ear Training

Fabio Di Cocco

Utilizzando il mezzo più immediato che esista (la voce), il cantante moderno tende spesso a prescindere dallo studio della musica. Questa tendenza è in parte comprensibile se si pensa ai metodi di studio tradizionali, che sono basati solo su solfeggio, tecnica, lettura fine a se stessa: un programma che scoraggerebbe chiunque. Lo studio deve essere finalizzato all’acquisizione di elementi tecnici ed elementi musicali: quelli tecnici sono necessari, ma è grazie agli elementi musicali che si ha la possibilità di personalizzare l’esecuzione, rendendola così un processo creativo. Un buon metodo deve quindi comprendere ed integrare entrambi gli elementi.

Tuttavia ancora più importante dei singoli argomenti è, a mio avviso, il modo in cui vengono trattati. Analizzare le suddivisioni, o gli intervalli, è inutile se nello stesso tempo non si praticano le suddivisioni e gli intervalli, realizzandoli o identificandoli sui brani. La connessione tra teoria e pratica fa veramente la differenza tra chi conosce una tecnica, e chi la sa usare. In questa ottica, l’attitudine ai suoni comunemente chiamata “orecchio” diviene necessaria: tutti gli argomenti saranno dunque anche un modo per sviluppare le capacità di percezione del suono.

Il percorso che propongo ha le seguenti priorità:

ear training
la corretta educazione dell’orecchio al riconoscimento e all’esecuzione di intervalli, accordi, scale e tonalità

armonia
le conoscenze necessarie per il riconoscimento della tonalità e delle modulazioni, per l’utilizzo di scale di riferimento sulla tonalità o sui singoli accordi

ritmica
la capacità di utilizzare, all’interno di frasi melodiche, elementi di movimentazione ritmica: suddivisioni regolari e irregolari, accenti e loro spostamenti, sincopi, contrattempi, poliritmi

fraseggio
lo studio della costruzione melodica di semifrasi, frasi e periodi, mediante l’uso di cellule melodiche, sequenze intervallari, approcci, frammenti di scale e di arpeggi.